• CUBIC

    mini pompe pneumatiche a membrana - atex

  • BOXER

    pompe pneumatiche a doppia membrana - atex

  • EQUAFLUX

    smorzatori di pulsazioni certificati atex

  • DUALFLUX

    invertitori di flusso

  • MB

    pompe centrifughe orizzontali

  • IM

    pompe centrifughe verticali

  • TR

    pompe travaso fusti

  • SANIBOXER

    pompe alimentari e farmaceutiche

  • DM

    pompe centrifughe a trascinamento magnetico

  • Agitatori

    in plastica e metallo per movimentazione fluidi

  • Misuratori di portata

    contalitri ad ingranaggi magnetici

  • Filtri

    filtri salvapompa a cestello

  • Pompe peristaltiche

    con tubo in N/NA/TY/Ph

  • Accessori

    e altre pompe

 

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Perdite di carico
La perdita di carico in un circuito idraulico è la differenza di pressione che sussiste tra
l’ingresso e l’uscita del circuito, corretta per la differenza di elevazione, dovuta al moto del
fluido nel circuito. Si esprime generalmente per i liquidi in metri di colonna d'acqua, e per i
gas in mbar.
E’ causate all'attrito del liquido lungo le pareti della tubazione, proporzionali alla lunghezza
delle tubazioni stesse, proporzionali al quadrato della velocità di scorrimento e variabili
secondo la natura del liquido pompato.

 

Peso specifico
Peso specifico Proprietà di una sostanza, espressa dal rapporto tra il peso di un corpo
omogeneo costituito da tale sostanza e il suo volume. Definito anche peso specifico
assoluto, si misura in N/m3. Il peso specifico si può anche ottenere dal prodotto tra il valore
dell'accelerazione di gravità e la densità della sostanza in questione.In alcuni casi è utile
confrontare il peso di un corpo con quello dell'acqua; si ricorre allora al peso specifico
relativo, definito come il rapporto tra il peso di un corpo e quello di un uguale volume di
acqua distillata alla temperatura di 4 °C.

 

Pompa autoadescante
Pompe dotate di un meccanismo automatico che facilita l'adescamento e il conseguente
avviamento della pompa.

pompe magnetiche autoadescanti a trascinamento magnetico

 

Pompa centrifuga

pompa centrifuga orizzontale


Turbomacchine impiegate per aumentare l'energia di un liquido mediante rotazione di
girante palettata. La designazione di pompa centrifuga si limita in generale alle pompe con
spinta radiale e semiassiale, cioè alle pompe nelle quali il liquido attraversa la girante
radialmente o semiassialmente, in opposizione alle pompe ad elica od assiali ove il liquido
attraversa la girante assialmente.
Funziona mediante il movimento rotatorio di una girante inserita nel corpo della pompa. La
girante, muovendosi ad alta velocità, proietta l'acqua aspirata all'esterno grazie alla forza
centrifuga sviluppata e incanala il liquido nel corpo fisso e poi nel tubo di mandata.
La pompa centrifuga converte l'energia di una fonte di movimento prima in velocità e poi
in energia di pressione.
Attraverso l'effetto centrifugo movimenta il liquido aumentandone la pressione. All'interno
della camera ermetica, dotata di entrata ed uscita, è posizionata la girante, elemento
rotante della pompa, che converte l'energia del motore in energia. La girante è fissata
all'albero-pompa, calettato direttamente all'albero di trasmissione del motore o accoppiato
ad esso tramite giunto.
Il liquido entra nel corpo pompa, e la forza centrifuga prodotta dalla velocità della girante,
alimentata dal motore, proietta alla periferia del corpo-pompa il liquido che immagazzina
l’energia trasformata poi in portata e prevalenza.
Nello stesso momento il movimento centrifugo provoca una depressione capace di
aspirare il fluido da pompare.
La pompa viene collegata con la tubazione di mandata e il liquido che viene incanalato
raggiunge l'esterno della pompa.
Il funzionamento della pompa centrifuga dipende anche dal modo in cui viene assicurata
l'aspirazione del liquido stesso.
installazione sottobattente: la pompa è posta ad un livello inferiore rispetto a
quello del livello da cui viene prelevato il liquido che quindi entra senza difficoltà
nella pompa.
installazione autoadescante: la pompa è posta al di sopra DEL LIVELLO da cui
si necessita prelevare il liquido che deve quindi essere aspirato: la pompa e la tubazione
di aspirazione sarà preventivamente innescata, cioè riempita di liquido.
Il sistema centrifugo garantisce un ingombro ridotto, un facile azionamento con tutte le
tipologie di motori elettrici e si adatta facilmente a tutti i problemi del trattamento dei liquidi
con semplici adeguamenti alle diverse condizioni di uso.

 

Pompa centrifuga verticale
Pompa ad asse verticale che raggiunge grandi profondità grazie alla lunghezza del
pescante.

pompa centrifuga verticale

 

Pompa a membrana
Pompa detta anche a diaframma.
La variazione di volume è data dal movimento alternato della membrana che genera
prima una depressione e poi una pressione nella camera di pompaggio. Il movimento
si imprime alla membrana per via meccanica o pneumaticamente.
La pressione massima è limitata dalla resistenza del materiale della membrana,
solitamente gomma. Nel caso di alimentazione pneumatica, è proporzionale alla pressione
fornita dall'aria di alimentazione.
Sono utilizzate per portate piccole e medie, e prevalenze medie e alte.

pompa a membrana

 

 

Pompa peristaltica
Il funzionamento della pompa peristaltica si ottiene mediante
una “pressione di scorrimento” che agisce su di un tubo flessibile;
detta pressione di scorrimento viene esercitata da alcuni
rulli che ruotano paralleli ad un asse, supportati da un portarulli.
Il lento movimento rotatorio del supporto porta-rulli viene
trasmesso dal motoriduttore a due o tre passaggi

pompa peristaltica

 

Pompa sommergibile
Pompa dotata di motore a tenuta stagna immerso nel liquido da pompare.

pompa sommergibile

 

Polietilene UMWHPE
Polietilene ad elevato peso molecolare (> 1.000.000) con ottima resistenza all’urto.
Rispetto ai PE con pesi molecolari più bassi, questo tipo è meno rigido e piu’ resistente all’
urto per cui meglio utilizzabile per applicazioni soggette a urti ripetuti
PREGI
resistenza all’urto buona anche a basse temperature
elevate resistenze chimiche tipiche dei materiali poliolefinici
resistenza all’abrasione elevata
coefficiente d’attrito basso
DIFETTI
Rispetto ai tecnopolimeri ha basse resistenze meccaniche: trazione, flessione,
compressione, ecc. e termiche. Rispetto ai PE di più basso peso molecolare è meno
rigido.
APPLICAZIONI
Meccaniche: il basso coefficiente di attrito, l'alta resistenza all'usura e la non igroscopicita’
lo rendono idoneo per cuscinetti o altri particolari meccanici con carichi non elevati anche
se lavorano in acqua
Alimentari: fisiologicamente inerte é approvato per usi a contatto con alimenti dai vari Enti.
E’ un materiale molto usato per questa sua caratteristica nella costruzione di macchine
alimentari, pompe per liquidi alimentari, etc
Elettriche: ottime caratteristiche dielettriche e stabilità alle intemperie lo fanno utilizzare
sempre più in questo settore
Chimiche: elevata resistenza ai solventi, grassi, olii, paraffine, agli acidi e alcali. E'
impiegato per componenti nell’industria chimica
Temperatura di utilizzo: da -50°C a 120°C

 

Polimero
Macromolecola, ovvero una molecola dall'elevato peso molecolare, costituita da un gran
numero di piccole molecole (i monomeri) uguali o diverse (copolimeri) unite a catena
mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame.

 

Polipropilene (PP)
Polimero prodotto partendo dal propilene, che deriva da combustibili fossili (petrolio, gas e
carbone)
Le resistenze meccaniche del PP sono superiori a quelle del PE. Resiste agli alcali e agli
acidi per cui viene utilizzato nell'industria chimica per particolari soggetti a sforzi
relativamente modesti.
PREGI
Elevate resistenze chimiche
Resistenza alla trazione, elevata tra le poliolefine
Basso peso specifico
Facilita’ di lavorazione sia alle macchine sia per saldatura
DIFETTI
Rispetto ai tecnopolimeri ha basse resistenze meccaniche: trazione, flessione,
compressione, ecc. etermiche. Rispetto ai PE è più rigido e meno resistente a urti.
APPLICAZIONI
Meccaniche: viene utilizzato anche per pezzi meccanici in ambienti corrosivi; rispetto ai
polietileni ad alto peso molecolare, ha una piu’ elevata resistenza alla trazione ripsetto al
PE H.M.W.
Alimentari: fisiologicamente inerte se di colore naturale é approvato per usi a contatto con
alimenti
Elettriche: buone caratteristiche dielettriche, la stabilità alle intemperie lo fanno utilizzare in
questo settore.
Chimiche: l'utilizzo maggiore del PP è nell'industria chimica, per l’elevata resistenza agli
acidi e alcali e per la superiore resistenza alla temperatura rispetto al PVC è impiegato per
componenti nell’industria chimica galvanica e petrolchimica per la costruzione di valvole,
flange, ingranaggi, etc. .Inadatto per impieghi con acidi ossidanti in concentrazioni elevate.
Temperatura di utilizzo: da 4°C a 70°C

 

Portata
La quantità di liquido che deve essere pompata, travasata o innalzata in un dato intervallo
di tempo: viene espressa in litri per secondo (l/s), litri per minuto (l/m)o metri cubi per ora
(m³/h). Simbolo: Q.

 

PPS - Solfuro di polifenilene (esempio:. RYTON®)
Il solfuro di polifenilene PPS è un tecnopolimero per applicazioni tecnologiche ad alta
temperatura.
Questa famiglia di resine, caratterizzata da ottima processabilità, ha un comportamento
molto simile a quello dei termoindurenti rinforzati in quanto, se combinata con varie
cariche (fibre di vetro, cariche minerali, pigmenti), ha caratteristiche meccaniche, chimiche
e autoestinguenti eccezionali. Il PPS ha una combinazione di caratteristiche uniche.
ASPETTI CHIMICI
Il PPS è un polimero termoplastico cristallino aromatico, con una struttura simmetrica a
catena lineare costituita da anelli benzenici parasostituiti e atomi di zolfo.
Il processo di polimerizzazione è stato messo a punto dalla Phillips Petroleum Company
(USA) e consiste in una reazione fra p-diclorobenzolo e solfuro di sodio in un solvente
polare. Il PPS che si ottiene dalla polimerizzazione si presenta sotto forma di una
polvere fine bianca con un punto di fusione a circa 288°C.
Quando questo polimero viene riscaldato a temperatura sufficientemente elevata ed in
presenza di aria subiscono un allungamento delle sue catene molecolari e interviene un
processo di reticolazione che conferiscono alle stesse elevate caratteristiche meccaniche.
RESISTENZA AGLI AGENTI CHIMICI
Il PPS è caratterizzato da un’ottima resistenza agli agenti chimici: in particolare è
insolubile in tutti i solventi al di sotto dei 200°C. Il PPS ha una resistenza chimica
eccezionale, dimostrata dalla costanza
dei valori di resistenza alla trazione dopo un’esposizione a 93°C per una durata fino a 3
mesi. E’ comunque possibile un attacco sul PPS da parte di alcune categorie di sostanze
chimiche come: agenti ossidanti, acidi forti, alogeni, ammine e alcuni idrocarburii clorurati.
L’assorbimento d’acqua da parte del PPS è molto bassa (< 0,05%), ed inoltre ha una
buona resistenza all’idrolisi in acqua calda.

 

Prevalenza
Altezza di sollevamento di un liquido. Espressa in metri di colonna di liquido o in bar
(pressione). In questo caso il liquido pompato non supera nessun dislivello, ma viene
erogato a livello del suolo ad una data pressione. Simbolo: H.

 

PTFE
Il politetrafluoroetilene (PTFE) è il polimero del tetrafluoroetene.
Più conosciuto attraverso le denominazioni commerciali Teflon, Fluon, Algoflon, Hostaflon,
in cui al polimero vengono aggiunti componenti stabilizzanti e fluidificanti.
È una materia plastica liscia al tatto e resistente alle alte temperature (fino a 200°C e
oltre), usata nell'industria per ricoprire superfici sottoposte ad alte temperature alle quali si
richiede una "antiaderenza" e una buona inerzia chimica.
Materiale fluorurato di largo utilizzo per le ottime resistenze chimiche ma con scarse
proprieta’ meccaniche.
La deformazione, anche sotto pesi molto limitati, lo rende utile per guarnizioni.
PREGI
Elevate resistenze chimiche
Ottima resistenza sia alle basse che alle alte temperature, fino a 260° C
Bassa infiammabilità
coefficiente d’attrito basso
DIFETTI
le resistenze meccaniche, come trazione e compressione sono scarse, in particolare la
resistenza alla deformazione sotto peso è molto bassa.
APPLICAZIONI
Meccaniche: il basso coefficiente di attrito lo rende utilizzabile per cuscinetti a patto che
sopportino un basso carico.
Alimentari: fisiologicamente inerte é approvato per usi a contatto con alimenti da alcuni
enti mentre in alcune nazioni si è messo in dubbio il possibile utilizzo a contatto di alimenti.
Elettriche: ottime caratteristiche dielettriche , autoestinguenza e stabilità alle intemperie lo
fanno utilizzare sempre più in questo settore
Chimiche: tipico dei polimeri fluorurrati è l’elevatissima resistenza chimica agli acidi e
alcali. E' impiegato per componenti nell’industria petrolchimica e chimica
Temperatura di utilizzo: da 4°C a 260°C

 

PVDF
Il polivinildenfluoruro è un polimero fluorurato di recente ottenimento. Come i fluorurati la
resistenza chimica è la principale caratteristica. Rispetto al PTFE le caratteristiche
meccaniche sono nettamente superiori e non subisce deformazione sotto carico.
PREGI
Mantiene le elevate resistenze chimiche tipiche dei materiali fluorurati
Rispetto al PTFE ha più alte resistenze meccaniche, come trazione e compressione.
Ottima resistenza sia alle basse che alle alte temperature, fino a 160° C. nonché ai raggi
U.V.
Stabilità dimensionale molto buona
Bassa infiammabilità
Buona resistenza all'usura
DIFETTI
Rispetto al PTFE la resistenza alle alte temperature é più bassa (160 °C ).
Coefficiente di dilatazione termica lineare piuttosto elevato. Solo parzialmente compatibili
con chetoni, esteri, eteri, basi organiche e soluzioni alcaline
APPLICAZIONI
Chimiche: tipica dei polimeri fluorurati è l’elevatissima resistenza chimica agli acidi e alcali.
E' impiegato per componenti nell’industria petrolchimica e chimica
Alimentari: fisiologicamente inerte se di colore naturale, é approvato per usi a contatto con
alimenti dai vari Enti. E’ un materiale molto usato per questa sua caratteristica nella
costruzione di macchine alimentari, pompe per liquidi alimentari, etc.
Elettriche: ottime caratteristiche dielettriche, autoestinguenza senza aggiunta di alogeni e
stabilità alle intemperie lo fanno utilizzare sempre più in questo settore.
Meccaniche: il basso coefficiente di attrito lo rende idoneo per cuscinetti anche se
lavorano in acqua
Temperatura di utilizzo: da -40°C a 160°C

 

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